giovedì 13 marzo 2008

Clima: allarme o allarmismo?

Martedì scorso la Fondazione Corriere della Sera ha organizzato l'interessante incontro "Clima: allarme o allarmismo"? Grazie ai relatori, Francesco Battaglia, Docente di Chimica ambientale all'Università di Modena e Reggio Emilia, Corrado Clini, Direttore generale per la Ricerca Ambientale e Sviluppo del Ministero dell'Ambiente e Franco Prodi, Direttore dell'Istituto di Scienza dell'Atmosfera e del clima del Cnr, il dibattito, è stato pacato e di buon livello scientifico, fatto alquanto insolito ed apprezzabile rispetto a ciò che si vede di questi tempi.Ma le sorprese non sono mancate, anche per chi da tempo si occupa di queste tematiche!
Il Prof. Battaglia ha presentato la sua nota posizione secondo la quale i Cambiamenti Climatici in corso non hanno origine antropica ma sono del tutto naturali e l'uomo quindi nulla può fare per contrastarli: la storia del nostro pianeta insegna che da sempre un aumento di temperatura ha causato un aumento di Anidride Carbonica in atmosfera e mai il contrario.
Anche nell'ultimo millennio ci sono stati periodi più caldi del nostro e negli ultimi due secoli, nel periodo industriale dell'umanità, vi sono state anche fasi di aumento di Anidride Carbonica a cui ha corrisposto una diminuzione di temperatura e viceversa.La prima grossa sorpresa viene dal Prof. Prodi, eminente climatologo italiano.
Al Gore ci ha convinti col suo film (non documentario scientifico) che vi sia unanimità tra tutti gli scienziati del mondo sul fatto che i Cambiamenti Climatici siano di origine antropica: come dimostrazione riporta che negli ultimi anni sono stati scritti centinaia di articoli a favore della tesi antropica e zero contro tale ipotesi.
Senza voler discutere della validità di tale metodo dimostrativo, soprattutto in un mondo in cui diverse riviste "scientifiche" hanno chiaramente ammesso che non intendono pubblicare alcun articolo contrario all'ipotesi antropica..., basta documentarsi un attimo per rendersi conto della miriade di libri, pubblicazioni e lavori che correttamente e scientificamente mettono in risalto le criticità ed in alcuni casi i conclamati errori dell'ipotesi antropica ed allo stesso tempo propongono ipotesi alternative supportate da evidenze che il più delle volte danno all'uomo un ruolo marginale, se non nullo, nei Cambiamenti Climatici.
Ma torniamo al Prof. Prodi che, facendo parte degli scienziati "di Al Gore" dovrebbe confutare la posizione del Prof. Battaglia.
Ed invece no! Con quel suo equilibrio e rigore scientifico, già apprezzati in occasione della recente querelle col Pecoraro il quale voleva convincerci che in Italia la temperatura è aumentata quattro volte più che nel resto del Pianeta, ha ammesso che le conoscenze sul sistema climatico sono al momento alquanto limitate ed i climatologi sono un pò come dei bambini che si sono trovati tra le mani un nuovo giocattolo e devono imparare a conoscerlo! A differenza del Prof. Battaglia, il Prof. Prodi sostiene che probabilmente l'Anidride Carbonica emessa in atmosfera dalle attività umane può forse avere un ruolo, ancora tutto da capire e da dimostrare, ma....che botta per gli assertori a spada tratta dell'origine antropica! La situazione in sala è totalmente ribaltata rispetto alle aspettative: vi è sì unanimità scientifica come sostiene Al Gore, ma di posizione opposta! Riassumendo: i Cambiamenti Climatici sono in atto e l'aumento dell'Anidride Carbonica in Atmosfera è un dato di fatto, ma non è per nulla chiaro che sia questa ad originare i primi.
A questo punto la "patata bollente" passa al Dr. Clini che, per sua stessa definizione, in tale consesso rappresenta la parte governativa, quella che deve decidere cosa fare. E qui arriva la seconda sorpresa.La sua prima affermazione è, secondo me, emblematica della situazione di caos in cui ci troviamo: "I Governi del mondo vogliono combattere i Cambiamenti Climatici, anche se al momento non ne sono chiare le cause".Ma come!? Senza essere degli uomini di scienza, è chiaro che se voglio agire su un fenomeno devo sapere quali ne siano le cause, i meccanismi di funzionamento ed i parametri su cui agire, di modo da poter DECIDERE le mie azioni prevedendone gli effetti. Se una mamma vede che il proprio bambino sta male, prima di rimpinzarlo di medicine -quali?- credo sia opportuno sentire il pediatra per capire l'origine del malessere.
Certo, tutti coloro che hanno dei figli, me compreso, si sono trovati nella classica situazione in cui vedendo che i piccoli stanno male, magari nel mezzo della notte, pur di fare qualcosa non è detto che si faccia la cosa giusta...A mio modo di vedere non è ammissibile che i Governi agiscano quasi sull'onda emotiva di una catastrofe annunciata e sbandierata da molti, senza alcuna solida base di comprensione scientifica.
Se ci troviamo "nella notte" cerchiamo di far luce: anzichè buttare miliardi di Euro nell'obbiettivo 20-20-20, che a detta dello stesso Clini nessun Paese europeo sarà in grado di raggiungere, incentiviamo e finanziamo la comprensione del Clima per la quale sarebbero sufficienti investimenti assai più limitati.
E se siamo convinti che i Cambiamenti Climatici sono in atto, anzichè buttar soldi per combatterli senza sapere come, investiamoli per adattarci: anzichè strozzare le economie mondiali per rispettare il Protocollo di Kyoto, arrivando così alla diminuzione di 0.02 gradi (!) nel 2050, tappiamo ad esempio le falle dei nostri acquedotti e limitiamo gli sprechi di questo bene così prezioso ed, a quanto pare, sempre più raro.

Gianluca Alimonti
INFN, Sezione di Milano

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