Caro vecchio "Paglia", leone liberale
Impareggiabile Pagliarini! Quando si era sparsa la notizia della sua candidatura nelle liste de "La Destra", in molti ci eravamo chiesti che ci facesse un vecchio liberale come lui in quella compagnia. Poi è stato diffuso il programma della Destra, dove spicca un'imprevedibile dichiarazione di risoluto sostegno alla flat tax; e tutto è stato chiaro: il "Paglia" è andato a fare il missionario e la sua opera di evangelizzazione ha già raggiunto un apprezzabile risultato. Un applauso.
Dobbiamo essere sinceri: anche dopo l'insediamento di questo primo avamposto di liberalismo, il territorio oggi frequentato dal "Paglia" continua ad apparirci straniero e, nel complesso, l'isolato omaggio alla flat tax da parte della Destra sembra calato in un contesto più sincretico che autenticamente liberale. Questa constatazione tuttavia non rende meno meritorio l'impegno del vecchio amico, di cui siamo lieti di salutare la coerenza.
Vale la pena di riportare qui di seguito lo stralcio di programma relativo alla tassa piatta, contenuto nel paragrafo "Sviluppo: impresa, agricoltura, lavoro, energia".
"Siamo decisamente a favore dell'introduzione in Italia della flat tax, con una aliquota unica non progressiva, che si sostituisca alle odierne Irpef e Ires e sia dunque valida per i redditi di qualunque tipo, senza distinzione tra persone fisiche e imprese. La drammatica situazione dei conti pubblici non ci consente di proporre immediatamente l'applicazione della flat tax ai redditi delle persone fisiche, il cui gettito nell'anno 2006 è stato di 150 miliardi e 248 milioni di euro, pari al 34,8% di tutte le imposte incassate da tutte le pubbliche amministrazioni. L'applicazione della flat tax ai redditi delle persone fisiche, però, rimane nel medio periodo il nostro obiettivo. Proponiamo invece di iniziare immediatamente questo cammino virtuoso applicando la flat tax al reddito delle persone
giuridiche, il cui gettito nel 2006 è stato di 35 miliardi e 915 milioni di euro, pari all'8,3% di tutte le imposte incassate da tutte la PA. La percentuale obiettivo che intendiamo proporre è del 20% da raggiungere in tre anni, riducendo del 2,5% all'anno l'attuale aliquota del 27,5%."
Dobbiamo essere sinceri: anche dopo l'insediamento di questo primo avamposto di liberalismo, il territorio oggi frequentato dal "Paglia" continua ad apparirci straniero e, nel complesso, l'isolato omaggio alla flat tax da parte della Destra sembra calato in un contesto più sincretico che autenticamente liberale. Questa constatazione tuttavia non rende meno meritorio l'impegno del vecchio amico, di cui siamo lieti di salutare la coerenza.
Vale la pena di riportare qui di seguito lo stralcio di programma relativo alla tassa piatta, contenuto nel paragrafo "Sviluppo: impresa, agricoltura, lavoro, energia".
"Siamo decisamente a favore dell'introduzione in Italia della flat tax, con una aliquota unica non progressiva, che si sostituisca alle odierne Irpef e Ires e sia dunque valida per i redditi di qualunque tipo, senza distinzione tra persone fisiche e imprese. La drammatica situazione dei conti pubblici non ci consente di proporre immediatamente l'applicazione della flat tax ai redditi delle persone fisiche, il cui gettito nell'anno 2006 è stato di 150 miliardi e 248 milioni di euro, pari al 34,8% di tutte le imposte incassate da tutte le pubbliche amministrazioni. L'applicazione della flat tax ai redditi delle persone fisiche, però, rimane nel medio periodo il nostro obiettivo. Proponiamo invece di iniziare immediatamente questo cammino virtuoso applicando la flat tax al reddito delle persone
giuridiche, il cui gettito nel 2006 è stato di 35 miliardi e 915 milioni di euro, pari all'8,3% di tutte le imposte incassate da tutte la PA. La percentuale obiettivo che intendiamo proporre è del 20% da raggiungere in tre anni, riducendo del 2,5% all'anno l'attuale aliquota del 27,5%."
Etichette: flat tax, pagliarini










0 Commenti:
Posta un commento
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page