giovedì 22 novembre 2007

Avanti Savoia...!

L'altro ieri Libero ha pubblicato una lettera con la quale il principe Emanuele Filiberto di Savoia 1) ha spiegato per quali motivi lui e suo padre Vittorio Emanuele chiedono un risarcimento di 260 milioni di Euro alla Repubblica italiana, 2) ha precisato che tutto il denaro "sarà utilizzata per azioni concrete a sostegno delle fasce deboli della popolazione italiana" e 3) ha concluso la lettera con un bel "chi ha sbagliato è giusto che paghi".  

Sono andato a rovistare in un vecchio hd ed ho trovato un mio comunicato stampa datato 10 Aprile 2002. Eccolo. 

Questa mattina la Camera dei Deputati ha approvato una legge che elimina il divieto di ingresso e di soggiorno in Italia ai discendenti maschi di Casa Savoia. Il testo dell'articolo unico della legge è questo: " I  commi primo e secondo della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione esauriscono i loro effetti a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale." La legge è stata approvata con 375 voti a favore, 54 contrari, 48 astenuti e con gli applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale. 
 

Non è stato dunque eliminato il terzo comma della costituzione del 1948, che è quello che ha avocato allo Stato tutti i beni esistenti nel territorio nazionale degli ex re d'Italia e dei loro discendenti. Questa precauzione a mio giudizio non è assolutamente sufficiente, perché molti beni artistici, molti reperti archeologici e molti atti e carteggi ufficiali di pubblico interesse possono essere stati portati all'estero.  Per questo motivo questa mattina ho votato a favore di quattro emendamenti che proponevano che in occasione del loro ingresso in Italia i Savoia dovessero, per legge, restituire allo Stato i beni di interesse artistico, i reperti archeologici e gli atti ufficiali da loro posseduti direttamente, indirettamente o per interposta persona in qualsiasi parte del mondo, ed in aula ho motivato come segue il mio voto in dissenso dalla maggioranza e dalla Lega Nord:  "Signor Presidente, vorrei dire soltanto che voterò a favore dell'emendamento Leoni 1.14 e di tutti gli altri emendamenti presentati dai colleghi Leoni e Montecchi. Il motivo è che, secondo me, non è assolutamente giusto che le colpe dei padri ricadano sui figli, ci mancherebbe altro; però non è neanche giusto che i beni di cui sono entrati in possesso i padri ricadano nelle tasche, nei conti correnti o nelle case dei figli! Quindi questa precisazione, una volta rientrati i Savoia - il che rientra assolutamente nella logica delle cose -, mi sembra indubbiamente logica e di buonsenso. Pertanto, a titolo personale, voterò a favore degli emendamenti Leoni 1.14, 1.11, 1.12 e 1.13". 

Gli emendamenti non sono stati approvati. Tuttavia, mi auguro che, pur in assenza di una legge, i Savoia avranno comunque la sensibilità e l'onesta di restituire allo Stato beni, documenti, carteggi ed atti ufficiali, perché, se non è assolutamente giusto che eventuali colpe dei padri ricadano sui figli, per lo stesso motivo non è nemmeno giusto, in questa specifica circostanza, che eventuali beni dei padri continuino a restare, nelle tasche, nelle banche , nelle cassette di sicurezza e nelle case dei figli." 

Come mi succede spesso anche in quel 10 Aprile  2002 mi ero sbagliato e nella circostanza i Savoia non hanno avuto la sensibilità che mi ero aspettato da loro. Anzi,tutt'altro! Peccato. 

Giancarlo Pagliarini

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